Il 2026 è un anno davvero particolare per Udine: siete curiosi di scoprire perché?
Il 6 maggio c’è stata la ricorrenza per i 50 anni dal terremoto che nel 1976 ha distrutto una vasta area a nord di Udine. È stato un avvenimento tragico, che ha messo a dura prova tutta la popolazione, evidenziandone però anche la capacità di reagire e rinascere.
E proprio di rinascita si parla, giusto pochi mesi prima, quando viene rifondata la Sezione Cngei di Udine; il 1° gennaio 1976, infatti, stando ai documenti ufficiali, viene portato a compimento il progetto di riportare lo scautismo laico a Udine, avviato nei due anni precedenti. “Riportare” perché in realtà lo scautismo CNGEI arriva a Udine già nel lontano 1916, quando, in concomitanza di un’altra grande tragedia, la I Guerra Mondiale, gli esploratori udinesi si mettono a disposizione dei feriti, prestando assistenza e aiutando come possono. Pochi anni dopo, come sapete, il fascismo scioglie tutte le associazioni giovanili e pone fine a quella prima iniziativa.
Sembra quindi che la sezione di Udine sia destinata a nascere nelle difficoltà, quando, pochi mesi dopo la ricostituzione nel 1976, il Friuli viene colpito dal terremoto, che da queste parti abbiamo soprannominato Orcolat, “brutto orco”.
Da subito, la neonata sezione si mette all’opera per aiutare e gestisce, presso un edificio scolastico, il centro di smistamento degli aiuti inviati dal CNGEI ai terremotati: per questo servizio, la neonata sezione viene insignita della croce d’oro al Valore del CNGEI.
Da quel momento in poi le cose per fortuna vanno meglio, la sezione cresce, apre il secondo gruppo nel 1985, e si adottano due storici foulard: quello blu e oro con il giglio e l’aquila friulana per il I gruppo e quello azzurro con tre pantere in riferimento all’araldica inglese per il II gruppo.
Purtroppo arrivano anche i momenti difficili e, tra gli anni Novanta e Duemila, nonostante gli sforzi, la sezione è costretta ad unificare i due gruppi, adottando un foulard bordeaux quadrato (fatto abbastanza singolare).
Ma abbiamo imparato che le difficoltà non ci fermano e quindi negli anni abbiamo continuato a svolgere le nostre attività con lupetti, esploratori, rover, ma anche partecipando piuttosto attivamente alla vita associativa nazionale grazie al servizio di capi e adulti!
Potevamo essere soddisfatti così? Ma certo che no! Ecco che quindi, dopo oltre vent’anni dalla fusione dei due gruppi cittadini, nel 2022 la sezione torna a scommettere sullo sviluppo e apre un gruppo a Palmanova, una bellissima cittadina patrimonio Unesco, e adotta i colori della bandiera cittadina per il foulard, vale a dire rosso e azzurro.
Quest’anno speciale quindi festeggiamo i nostri 50 anni dalla rifondazione del 1976, ma anche i 110 anni dalla fondazione del 1916, perciò stiamo organizzando diverse iniziative, tra cui spicca il campo di sezione, ma non solo, c’è qualcos’altro che bolle in pentola… E se un terzo gruppo stesse per nascere a settembre?! Sarebbe davvero il regalo di compleanno perfetto!