Base Tramontana
Corso Campismo
Un venerdì in tarda mattinata, tutto d’un tratto, arrivò una pioggia che aumentava velocemente e del vento impetuoso che faceva volare tutto come fosse un soffio di un ciclone. Eravamo tutti nelle proprie pattuglie impegnati nelle nostre attività, sotto i rispettivi teloni delle cucine che avevamo montato in precedenza. Durante questa pioggia, che si stava trasformando in una vera e propria tempesta, noi eravamo impegnati con grande passione nella gara di cucina. Mentre l’acqua scendeva come una cascata ci siamo rifugiati, alcuni sotto il tendone, dove facevamo colazione, altri sotto la cucina di una pattuglia cercando di ravvivare il fuoco per terminare la gara di cucina. Quando finalmente cessò il temporale era come se fosse venuta una bufera: eravamo in un terrazzamento con un prato verde brillante, le nostre costruzione fatte con pali e cordini hanno retto bene alla tempesta ma il resto era sparso in tutto il prato, cartacce scatole attrezzi…diciamo un vero e proprio macello. Dopo un momento di sconforto per tutto quel disordine ci siamo guardati l’uno con l’altro trovando la forza e la voglia di sistemare tutto e pensate un po’ …. È uscito pure uno splendido sole.
Ultimo giorno: non sembrava che potesse mai arrivare dopo una settimana vissuta insieme. Gli esploratori, provenienti da tutta Italia, erano diventati cari amici che non si potevano più separare. Tra qualche lacrima che cominciava a scendere e il canto dell’ultima notte le voci piano piano si spegnevano al calar della notte. Chiudendo gli occhi si può ripensare alle vicende della settimana, tra venti che potevano spostare monti e risate fino a notte fonda è stata un’esperienza che non si potrà dimenticare mai. Queste sono state le esperienze vissute a campismo in comodità, un’esperienza unica.
Micaela Badiane Gassino torinese e Paolo Marangi Porto Torres
Corso Primo Soccorso
Con lo zaino in spalla e tanta voglia di imparare siamo partite per il tecnicamp a san fedele dedicato al primo soccorso. Abbiamo condiviso risate, pasti, tantissime amicizie e tantissime esperienze con l’obiettivo di essere esploratrici più preparate in caso di emergenza e per aiutare gli altri.
Abbiamo imparato come gestire con calma un’emergenza, analizzare la scena in sicurezza e chiamare i pronto soccorsi, imparato ad usare il defibrillatore e la pratica del massaggio cardiaco.
Tornare a casa con la consapevolezza di saper fare la differenza è forse la cosa più bella di questa esperienza. Alla fine non è solo questione di imparare a memoria delle tecniche, ma è la consapevolezza di sapere che se un giorno dovesse servire davvero, saremo in grado di aiutare gli altri e non farsi bloccare dalla paura.
È questo il significato di essere scout: essere pronti ad intervenire qualsiasi situazione possa accadere.