Nel CNGEI il Rover è una ragazza o un ragazzo la cui età va dai 16 ai 19 anni, ma non è lo stesso per molte altre associazioni! Nel resto del mondo l’età “rover” varia parecchio, arrivando anche fino ai 25 anni. AGORÀ è un evento internazionale organizzato da WOSM che utilizza proprio questa definizione più ampia di rover: ce ne parla Chris, dall’ associazione Austriaca PPÖ (Pfadfinder und Pfadfinderinnen Österreichs), che quest’anno ha contribuito ad organizzare AGORÀ 2026 in Italia, a Verona!
Ciao, il mio nome è Chris (Christoph Ablinger) e sono uno scout austriaco di 24 anni. Il mio cammino è iniziato quando avevo 7 anni nel mio gruppo locale, nel quale ormai sono capo da 6 anni.
È stato nel 2025 che ho sentito per la prima volta parlare di AGORÀ tramite il Commissario Internazionale della nostra associazione, evento che sarebbe presto diventato la mia prima esperienza internazionale nello scautismo.
Agorà è un evento for Rover by Rover – un’occasione unica per imparare, condividere esperienze e promuovere il dialogo e il coinvolgimento di giovani scout provenienti da contesti diversi in tutta Europa. Dopo la mia esperienza come partecipante ad AGORÀ 2025 a Tirana, Albania, non vedevo l’ora di mettermi in gioco nell’organizzazione di un evento così stimolante, e mi sono candidato per il team organizzativo dell’edizione successiva. Ogni anno AGORÀ ha un tema specifico: se l’anno precedente ci si era concentrati sull'”Empowerment Giovanile”, quest’anno tutto è ruotato attorno “Educazione alla Pace e Diritti Umani”.
Circa 45 Rover, 4 membri del team organizzativo e l’European Support Centre del WOSM si sono riuniti alla base scout “Mario Mazza Villa Buri”, vicino a Verona, Italia. I primi giorni ci siamo innanzitutto conosciuti, per poi partecipare a varie attività legate al tema dell’evento e avvicinarci alla cultura e alla storia locale di Verona. Con dei momenti dedicati abbiamo preso familiarità con i vari aspetti dell’Educazione alla Pace, come può essere insegnata e messa in pratica tramite lo scautismo, e quale impatto i Rover possono avere su questo tema – non solo nel proprio gruppo di coetanei, ma nella propria comunità locale e perfino nella società. È stato affascinante vedere un altro AGORÀ prendere forma, questa volta però dal punto di vista di un membro del team organizzativo. Inoltre, l’intero gruppo era composto da Rover che avevano già partecipato ad AGORÀ in precedenza, uno di loro proprio in ambito logistico. Questo ci ha dato un grande vantaggio nello sviluppare le attività e definire il programma dell’evento. Uno degli obiettivi era distribuire equamente il carico di lavoro nel team, per riuscire ad offrire ai partecipanti una vasta gamma di attività. Le sessioni teoriche erano necessarie per costruire una base di conoscenza comune, ma non andavano trascurate nemmeno le parti più pratiche, come il servizio o la Serata Internazionale.
Una delle sfide a cui eravamo preparati era l’incontro tra nazionalità e culture diverse, e i potenziali conflitti che ne sarebbero potuti derivare. Per questo motivo abbiamo deciso di lavorare insieme ai partecipanti stessi su alcune linee guida, e organizzare regolari rompighiaccio per sciogliere l’atmosfera all’inizio di ogni giornata. Ricevere un feedback significativo era importante, abbiamo quindi preparato un sistema di cartelloni e post-it che ci permettesse di raccogliere spunti regolarmente, così da poterli integrare nelle attività successive. Alla fine, il carico di lavoro è stato gestibile grazie all’incredibile lavoro di squadra del team, al sostegno costante del WOSM e alla dedizione degli scout presenti sul posto.
Questa esperienza di pianificazione mi ha insegnato che le differenze culturali e le usanze che ognuno porta in un gruppo possono rivelarsi estremamente preziose, se si è disposti a provare nuovi punti di vista e aprirsi ad approcci che a prima vista possono sembrare poco convenzionali. Tutto ciò non ha fatto altro che alimentare la mia passione per lo scoutismo internazionale, e mi sento spinto a cercare sempre nuove occasioni in cui cimentarmi.
A chiunque stia pensando di dare il suo contributo a un evento simile in futuro, l’unica cosa che ho da dirvi è fatelo! Far parte del Planning Team di AGORÀ 2026 è stato un onore e un’occasione per restituire qualcosa alla comunità scout, imparando da altre persone che condividono lo stesso ideale di mettere al centro i giovani.
– Christoph Ablinger