La JOTA triestina è una tipica zuppa invernale del Friuli-Venezia Giulia, nata come piatto povero e di recupero. È preparata con un mix di fagioli, patate e crauti acidi (i capuzi garbi locali), il tutto arricchito e insaporito con tagli di maiale affumicati (come pancetta, costine o salsiccia). Assolutamente da provare quando vi trovate nel NordEst della penisola.
Ma non è proprio di questo che volevo parlarvi oggi e per non fare confusione tra l’acronimo della «JOTA», deliziosa minestra, e dello «JOTA – Jamboree On The Air» importante avventura nel mondo delle Onde Radio, oggi approfondiremo solo quest’ultimo.
Magari accade che è più famosa la minestra che questa attività internazionale dello scautismo e per tale motivo ne parliamo.
Lo JOTA si svolge ogni anno durante la terza settimana di Ottobre e nel caso specifico sabato 17 e domenica 18 del 2026 per 48 ore.
È una attività e anche un bel gioco promossa dal W.O.S.M. perché racchiude i valori della Pace, Faternità e Tolleranza e molti altri valori che i giovani sentono di dovere ricercare per il loro futuro migliore.
In quanto attività internazionale trova molto riscontro nelle associazioni Europee e Mondiali, e in Italia è molto vissuta dai fratelli in AGESCI, meno dal CNGEI, ma è giunta l’ora di farsi sentire anche da chi non è scout. Consiste nel dare l’opportunità ai nostri giovani di parlare via radio con altri pari, siano della tua associazione o di altre in Europa. L’attività contiene molti obbiettivi educativi come meglio spiegato nel manuale di cui vi diamo la possibilità di scaricare dal QR sotto riportato.

Il Jamboree On The Air ha radici antiche: nasce nel 1957 quando la libertà della comunicazione via radio era nuovamente possibile dopo le restrizioni conseguenti la 2ª guerra mondiale. Ed è proprio in occasione del 50° della nascita di Baden Powell (nato nel 1857) che a Sutton Park (UK) in occasione del 9° Jamboree mondiale fu installata la prima stazione radio per permettere ai giovani partecipanti di provare l’emozione degli incontri e parlare tramite le Onde Radio. Il successo fu tale che fu ufficializzata una giornata all’anno dove gli scout si sarebbero incontrati via radio anche al di fuori del grande evento, appunto nel terzo week-end di Ottobre.
Per poter partecipare allo JOTA bisogna fare uno sforzo in più delle normali attività perché l’associazione non possiede Radio trasmittenti e i relativi accessori. È pertanto necessario rivolgersi ai Radio Amatori, appassionati che posseggono gli apparati e li gestiscono con esperienza. Anche i Radio amatori perseguono i valori del Movimento Scout, anche se in maniera diversa. In queste pagine trascuriamo volutamente di scrivere di JOTI Jamboree On The Internet che, se più facile e molto più affine alla cultura attuale, non offre gli stessi «momenti avventurosi ed emozionanti dello JOTA».
È possibile che durante il Campo Nazionale del 27 verrà istallata una Base Radio per comunicare con il Jamboree in Polonia, ma questo tema deve venire ancora approfondito.
Per capire bene di cosa stiamo parlando, il WOSM, ha creato un sito https://www.jotajoti.info/ rivolto ai Capi e Adulti che volessero cimentarsi e approfondire la consistenza educativa della proposta, mentre il Centro Studi del CNGEI ha pubblicato un manuale molto dettagliato che potete trovare qui: JOTA FOR DUMMIES rilasciato ai corsisti del 4Tek 2026 tenuto a Noventa Padovana.
