“Nove le lettere di “Compagnia”
Dieci le carte, qualche mano e via
Quanti i passi accanto a te
Cento, mille, centomila le idee…”
E’ questa la canzone che ci accompagna mentre, in cerchio attorno al fuoco, chiudiamo una giornata ricca di incontri, risate ed emozioni; noi che, fino a qualche ora prima, non ci conoscevamo nemmeno.
Sin dal nostro arrivo siamo stati catapultati nella valle del vento. Abbiamo conosciuto la principessa Nausicaa che ci ha nominati nuovi dominatori del vento. Poi abbiamo definito le regole della nostra convivenza creando tutti insieme un mulino di regole. Successivamente ci siamo preparati per la cena condivisa: ognuno di noi ha portato un sugo o un condimento da condividere con la compagnia ed abbiamo mangiato tutti insieme in stile molto italiano mangiando e chiacchierando in piedi intorno ai tavoli.
Qui abbiamo conosciuto Marco, uno dei responsabili AGESCI della comunicazione per il Jamboree per il contingente italiano, e lui ci ha raccontato come stavano andando i preparativi e un po delle “differenze” di preparazione tra le unità CNGEI e quelle dell’AGESCI. Poi ci siamo seduti tutti intorno al fuoco che si è svolto in stile randomico: ognuno di noi ha proposto un intervento su un bigliettino e questi sono stati messi in un urna da cui venivano mano a mano pescati. Così è iniziato un fuoco molto cantato tra canzoni scout e non, in cui abbiamo potuto conoscerci meglio. Dopo, subito tutti a letto perchè ci aspettava una levataccia per le attività del giorno dopo.
Il secondo giorno ci siamo svegliati alle 6:30! Ci siamo preparati e abbiamo fatto colazione in autogestione, dove abbiamo avuto nuovamente occasione di parlare e conoscerci. I tempi erano stretti, perciò, subito dopo abbiamo preparato uno zaino con le cose necessarie per un’uscita in giornata. Dopo un rapido quadrato siamo partiti per l’hike! La prima parte l’abbiamo camminata tutti insieme, dopo una mezz’ora ci siamo fermati e ci siamo divisi in gruppi di tre o quattro e abbiamo fatto un “hike deserto”. L’hike si è concluso quando siamo arrivati a San Martino in Pedriolo. Lì abbiamo fatto merenda con il cibo che ci siamo portati e un’attività, sempre legata al tema. Dopo il pranzo e un sonnellino pomeridiano siamo ripartiti e dopo 1h 30 siamo tornati alla base. Il pomeriggio è stato tranquillo, ci siamo lavati, abbiamo chiacchierato e cantato. Dopo cena abbiamo giocato ad un gioco basato sull’internazionalità, in cui abbiamo ballato, cantato, disegnato e messo alla prova le nostre tecniche linguistiche. Infine abbiamo cantato la canzone della buonanotte e siamo tornati in tenda, stanchi dalla giornata.
La mattina seguente ci siamo svegliati carichi per l’impegnativo viaggio di ritorno, ma con un pizzico di malinconia perché sapevamo che questa prima tappa di un lungo percorso stava per volgere al termine. Ci siamo subito organizzati per smontare e rimettere a posto le tende, dopo una colazione per ripristinare le energie. Le bandiere sono state ammainate e le tende sono state riposte negli zaini, ma l’eco di quelle risate e delle canzoni cantate insieme continua a risuonare dentro di noi. In soli due giorni, quella che era partita come un’esperienza tra perfetti sconosciuti si è trasformata in una vera e propria avventura di Compagnia. Abbiamo domato il vento con la principessa Nausicaa e incrociato le nostre storie lungo il sentiero. Ora torniamo a casa con gli scarponi sporchi di terra, ma con gli occhi rivolti verso il futuro e la certezza che, ovunque ci porterà la strada, non saremo mai più soli.
Compagnia Sentiero del Lupo