L’ARRIVO
Tre giorni. Trentasei ore. Un campetto. La nascita di un rapporto così unico in così poco tempo.
Dopo aver montato le tende é iniziato il viaggio con la prima attività.
Il primo giorno, come anche gli altri, è passato in un secondo.
Un’esperienza durata troppo poco e solo un desiderio che viveva nei cuori delle esploratrici e degli esploratori….. non finire quest’avventura troppo velocemente.
La prima sera un’attività riflessiva.
Una magia.
Una domanda che ha dato vita a un confronto: cosa ci aspettiamo dal Jamboree?
La notte é arrivata e con se ha portato la curiosità di sapere cosa sarebbe successo il giorno dopo.
SAPER DECIDERE CON TUTTI PER TUTTI
I capi ci avevano consegnato un foglietto con scritto: “Fate un menù bilanciato e cucinabile in un’ora di tempo.”
Come patrol, abbiamo preso spunto dai menù del campo estivo, durante il quale ogni giorno dovevamo riuscire a fare tutto in pochissimo tempo. Successivamente siamo dovuti andare dai capi per scoprire quale sarebbe stato il nostro imprevisto per questa missione. Dopo aver completato il menù, che per nostra scelta era vegetariano, siamo andati dai capi a ritirare il nostro “imprevisto”. Fortunatamente non erano stati troppo cattivi,
quindi abbiamo potuto continuare abbastanza tranquillamente con la nostra missione. Abbiamo preparato la lista della spesa e siamo andati a piedi a comprare tutti gli ingredienti. Tornati al campo con le buste pesantissime, abbiamo iniziato a cucinare. Avremmo dovuto utilizzare i fornelli a gas, ma, a causa dell’imprevisto che ci era stato assegnato, potevamo usarne soltanto uno. È stato difficile, ma non ci siamo abbattuti e, tra risate, scherzi ed errori, siamo riusciti a preparare un pranzo buonissimo e molto saziante. Sono avanzate alcune cose, così le abbiamo fatte assaggiare anche ai capi e alle altre patrol.
Questa è l’attività che ci è rimasta più a cuore, perché ha permesso di conoscerci meglio. Durante questa esperienza ci siamo comportati come se fossimo vecchi amici d’infanzia, aiutandoci a vicenda e avendo fiducia gli uni negli altri. finito il pranzo abbiamo sistemato tutto quello che avevamo utilizzato e poi abbiamo avuto un po di tempo libero, qualcuno lo ha utilizzato per dormire, altri per giocare e altri ancora per chiacchierare e suonare, poi dovevamo vederci per un’altra interessantissima attività…
LE NOSTRE PASSIONI
Il momento che ha colpito di più gli esploratori di questa esperienza è stato quando hanno conosciuto le passioni delle persone che gli stavano intorno in un’attività dove dovevano fare uno stand: da chi sapeva leggere le carte a chi suonava il violino, da chi praticava sport a chi leggeva. La parte più divertente è stata provare quelle passioni o addirittura assaggiarle! Per esempio hanno assaggiato il miele, provato il cucito, fatto degli origami, recitato ecc… Ma anche semplicemente ascoltato il luogo che hanno visitato o i loro hobby: c’era chi è andato in Egitto, chi in Grecia, ma anche chi voleva andare a visitare un determinato luogo perché ambientato nel suo libro preferito, chi giocava a calcio e chi praticava pesca.
Ora che gli esploratori si conoscono meglio, di patrol hanno dovuto organizzare un’attività per il fuoco di bivacco, tutti hanno dovuto realizzare delle scenette e ognuno di loro a dato vita alla fantasia. Ora che ci conoscevamo meglio, di patrol abbiamo dovuto organizzare un’attività per il fuoco di Bivacco, tutti abbiamo fatto delle scenette e ognuno di noi ha dato vita alla fantasia.
IL FUOCO DI BIVACCO
Il fuoco di bivacco è stato senza dubbio uno dei momenti più intensi ed emozionanti dell’intero campetto del jamboree. attorno alle fiamme si sono ritrovati tutti gli scout, giunti da ogni angolo d’italia. nonostante le diverse provenienze e storie personali, grazie alla musica, alle canzoni intonate insieme e alle varie scenette, sono riusciti a creare fin da subito una forte sintonia e a legare profondamente tra loro.
Il tema centrale che ha guidato le scenette della serata era il “coraggio di cambiare”. con grande creatività e spirito d’iniziativa, le varie patrol si sono messe in gioco: c’è chi si è ispirato ai miti classici, chi ha preso spunto da grandi film e chi ha riproposto le battute di celebri attori comici come checco zalone. persino i temi più profondi e i momenti di riflessione si sono trasformati in puro divertimento e spensieratezza, aiutandoli ad aprirsi, a conoscersi meglio e a stringere amicizie ancora più salde. in quell’atmosfera calda e accogliente, hanno riso a crepapelle, scherzato e cantato a squarciagola tutti insieme, stretti in un unico abbraccio.
Questo momento così intimo e speciale, vissuto nella semplicità del cerchio attorno al fuoco, rimarrà per sempre uno dei ricordi più preziosi ed indelebili che ciascuno degli scout porterà sempre nel proprio cuore. Finito il fuoco, qualcuno è rimasto a vedere le braci di un fuoco speciale e pieno di avventura spegnersi, mentre altri sono andati in tenda con la luce soffusa a godersi le ultime ore con i loro compagni di avventura, perché stava per arrivare il giorno dei saluti, l’ultimo giorno pieno di abbracci, promesse e voglia di rivedersi ancora.
LO SCAUTISMO
La prima notte in tenda. Le prime conoscenze. L’emozioni provate durante il fuoco di bivacco. La prima volta che si cucina insieme. Queste sono emozioni e avventure, che grazie allo scautismo, le esploratrici e gli esploratori possono vivere e che rimangono indelebili nei loro cuori.
Per questo motivo quando si parla di scautismo si parla di una magia che unisce tutto il mondo e che dà la certezza che ci sarà sempre una persona pronta ad aiutarti
Le esploreporter Pilar Piazza, Pilar Cascone, Jasmyn Andrisani e Martina Coggio