Educazione non formale, CNGEI in audizione al Senato: “Serve una legge strutturale per sostenere il ruolo educativo del Terzo settore”
Roma, 11 marzo 2026 – Riconoscere pienamente il valore educativo del volontariato e delle esperienze di apprendimento non formale, rafforzando il ruolo del Terzo settore nella crescita delle giovani generazioni. È questo il messaggio portato ieri al Senato dal CNGEI – Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, ascoltato in audizione dalla Commissione Affari Sociali nell’ambito dell’esame del disegno di legge “Delega al Governo per il sostegno delle attività educative e ricreative non formali” (A.S. 1766).
A rappresentare l’associazione è stata la Presidente nazionale Filomena Grasso, che ha illustrato la posizione del CNGEI evidenziando l’importanza di una normativa capace di valorizzare in modo stabile l’educazione non formale e il contributo educativo del volontariato.
Fondata nel 1913 e oggi realtà educativa con circa 16.000 soci, il CNGEI ha sottolineato come il provvedimento rappresenti “un passaggio cruciale per il pieno riconoscimento del valore dell’educazione non formale come strumento di crescita personale, coesione e inclusione sociale”, principi che costituiscono da sempre il fondamento del metodo scout.
Nel corso dell’audizione, l’associazione ha espresso apprezzamento per l’iniziativa legislativa e per l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sistema scolastico e Terzo settore, avanzando al tempo stesso alcune proposte migliorative. In particolare, il CNGEI ha evidenziato l’importanza di:
- prevedere strumenti di finanziamento stabili a sostegno delle attività educative non formali, recuperando alcuni elementi della formulazione originaria del testo che prevedeva un fondo dedicato;
- rafforzare il riconoscimento e la certificazione delle competenze acquisite dai giovani attraverso esperienze educative non formali, valorizzandole all’interno del percorso scolastico;
- istituire un organismo nazionale stabile di monitoraggio e confronto, capace di accompagnare lo sviluppo delle politiche pubbliche in questo ambito e di garantire una valutazione sistematica dell’impatto delle iniziative.
“L’educazione non formale è uno dei pilastri della crescita civile dei giovani – ha dichiarato la Presidente Filomena Grasso – e il volontariato educativo rappresenta una risorsa straordinaria per il Paese. Per questo è importante che la legge in discussione possa offrire strumenti concreti e strutturali, capaci di sostenere nel tempo il lavoro delle organizzazioni che ogni giorno operano con ragazze e ragazzi”.
L’obiettivo, ha ribadito il CNGEI nella memoria depositata al Senato, è contribuire alla costruzione di una normativa efficace non solo per le associazioni scout, ma per tutto il sistema del Terzo settore impegnato nell’educazione delle giovani generazioni.