- 15 Settembre

Gli scout aprono la strada e guardano al futuro

Nuovo anno e nuova rubrica. Una volta al mese Sophia pubblicherà per il nostro sito un articolo su una tematica interessante! Chi è Sophia? Sophia guarda l’orizzonte, Sophia cerca degli incontri importanti, Sophia ascolta volentieri gli adulti che sanno ascoltare i ragazzi.
Leggete sotto il primo articolo e se non vi basta scoprite il suo sito All About Sophia.

Sophia incontra gli scout sul suo cammino

Ciao, sono Sophia! Questa estate ho incontrato gli scout sul mio cammino, vuoi che ti racconti come è stato? Posso anticipare che in questa storia si parla di “aprire la strada e guardare al futuro”, una frase che mi ha molto colpito e che nasce da questo incontro. 

Dopo i mesi passati in casa a guardare facce appiattite dallo schermo, questa estate avevo deciso che avrei parlato con più persone possibile, così, ogni volta che ho potuto, ho chiacchierato con le persone che incontravo. Quando ho incontrato gli scout sul mio cammino ero in un sentiero di montagna, dove andavo a camminare per qualche chilometro, la mattina dopo colazione. Sulla strada del mio ritorno ho visto un gruppo di ragazzi con in mano cesoie e forbici affilate dai lunghi manici, avevano con sé anche della vernice bianca e rossa. Ho subito pensato che stessero segnando i sentieri e una gran simpatia per loro mi ha invaso insieme a un po’ di invidia: ogni volta che vedo un segno sugli alberi o sulla segnaletica, penso a quanto mi divertirei a farlo anche io!

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Il servizio ambientale degli scout CNGEI

Guardandoli più attentamente, ho visto un inconfondibile simbolo al loro collo, il foulard degli scout! Con la loro felpa verde erano ben mimetizzati nel bosco e dalla felpa ho anche capito che si trattava di scout del CNGEI, l’associazione italiana laica. Confesso di essere stata a spiarli per un po’, senza che mi vedessero, perché questo incontro mi incuriosiva troppo. Così li ho sentiti parlare di questo “aprire la strada e guardare al futuro” mentre tagliavano tutte quelle piante che avevano reso il mio percorso dell’andata poco scorrevole. Presto mi sono fatta coraggio e gli sono andata incontro, “ciao, sono Sophia” – gli ho detto – “voi come vi chiamate?”. 

Dopo le nostre presentazioni ho scoperto che questi 15 ragazzi erano in due gruppi chiamati Compagnia e Pattuglia, che stavano facendo un “servizio ambientale” (parole nuove per me, ma facilmente traducibili con volontariato in natura), un’attività seguita a un approfondimento su Greta Thunberg, la giovane attivista per il clima che ha mobilitato migliaia di giovani [qui un articolo sull’esperienza di Sophia alle manifestazioni per il clima]. 

“Sai” – mi ha detto Francesca – “agli scout siamo liberi di scegliere gli argomenti che ci interessano davvero, mica come a scuola! E poi la cosa bella è che facciamo sempre qualcosa di pratico per scoprire ciò che ci interessa.” 

Leonardo continua: “quest’anno è successa questa cosa particolare per cui noi della compagnia ci siamo ritrovati a proporre ai ragazzi e alle ragazze del reparto, che sono più piccoli di noi, l’approfondimento che avevamo fatto su Greta e sul tema di aprire la strada guardando al futuro. Poi la pattuglia Linci ha proposto di fare un servizio in natura come quello che volevamo fare noi, così oggi siamo qui insieme!”

Cosa possiamo fare per affrontare la crisi climatica?

Siccome non potevano stare ad ascoltare tutte le mie domande senza procedere, mi hanno chiesto di andare con loro, è stato bellissimo fare un pezzo di strada insieme e realizzare il mio piccolo sogno di segnare il sentiero con la vernice. Continuando a chiacchierare ho scoperto che oltre a conoscere il personaggio di Greta, si sono spinti un po’ oltre cercando di capire che cosa significa la crisi climatica per loro e cosa possono fare. Anche io mi sono chiesta tante volte queste cose e loro mi hanno detto che ognuno del gruppo si è dato degli obiettivi concreti per cambiare le proprie abitudini, alcuni per esempio hanno capito quanto sia importante diminuire il consumo di carne e stanno provando a seguire una dieta vegetariana, altri hanno smesso di usare la macchina per gli spostamenti, qualcuno ha evitato di usare l’aria condizionata quando poteva e in generale hanno cercato di capire come usare meno energia possibile. 

La cosa più bella è stata che a un certo punto uno di loro ha detto: “queste piante che crescono sul sentiero impedendo il passaggio mi sembrano tutti gli ostacoli che ci sono tra noi e la nostra voglia di cambiare le cose. Non sono poi così grandi, non è impossibile tirarle via, ma sono resistenti e continuano a incastrarci come le vecchie abitudini e i vecchi pensieri. Ma siamo noi quelli che ora hanno il compito di aprire la strada e guardare al futuro, Greta è solo un simbolo, ognuno di noi deve prendere questa battaglia seriamente.” Lo chiamano “il filosofo del gruppo” questo Luca e subito dopo le sue parole lo hanno preso un po’ in giro, ma io l’ho visto che ci credevano tutti a quello che stava dicendo. 

Senza che me ne accorgessi si era fatta ora di pranzo, il tempo mi ha quasi strappata via da quell’incontro, avrei veramente voluto continuare a conoscerli! Prima di andare via mi hanno anticipato una notizia che avrei scoperto anche io poco dopo: al Festival del cinema di Venezia hanno presentato il documentario su Greta Thunberg che uscirà in Italia a metà ottobre, non vedo l’ora di vederlo! E voi?

Vi lasciamo con un po’ di domande:

  • Hai mai fatto un’attività su Greta Thunberg con il tuo branco, la tua pattuglia, o la tua compagnia? Raccontacela!
  • Andrai a vedere il documentario su Greta ad ottobre? Con chi? Pensi di proporlo al tuo branco, pattuglia, compagnia per andare tutti insieme? 
  • Hai mai fatto un servizio ambientale? Che tipo di servizio era?
  • Come spiegheresti quello che si fa agli scout a qualcuno della tua età che non ne sa niente? Ti è già capitato di farlo?