- 19 Maggio

Volontariato presso l’Ospedale da campo di Bergamo

Di notte, durante il mio ultimo turno di servizio, ho scritto due righe e alcune foto sull’attività svolta a Bergamo, per testimoniare lo spirito di servizio scout presente in ognuno di noi. 
ospedale da campo bergamo covid

Sono un ex Sottufficiale dell’Esercito in pensione e senior scout iscritto alla Sezione CNGEI di Trento.
Dal 2 al 9 maggio 2020, inserito nel gruppo di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini, ho prestato servizio di volontariato presso l’ospedale da campo di Bergamo, allestito dagli Alpini volontari nell’area Fiera, di supporto all’ospedale principale della città.

Nello specifico sono stato impiegato presso la sala operativa della squadra antincendio in modo da controllare attraverso dei monitor l’atterraggio e il decollo elicotteri e il controllo delle sale interne del padiglione ricoverati. Siamo stati istruiti circa le modalità di vestizione e svestizione dei capi ad alto rischio contagio biologico, oltre ai capi specifici per l’incendio e alle modalità di evacuazione del personale sanitario e dei ricoverati.
L’attività della sala operativa e della squadra antincendio è articolata per tutte le 24 ore, quindi abbiamo prestato servizio a turno. Durante le fasi di riposo, presso la struttura del campo di supporto, sono stato impiegato alla sanificazione, con apparecchiature ionizzanti, degli automezzi, delle tende alloggiamento, tenda refettorio, strutture cucina e container doccia e sanitari.


Le misure di sicurezza adottate dal personale impiegato all’ospedale da campo sono state elevate: ci è stata sempre misurata la temperatura corporea e al termine del servizio, abbiamo dovuto ogni volta sanificare gli indumenti e le calzature in uno specifico container, effettuare la doccia e il cambio biancheria e buttare i guanti in lattice e le mascherine monouso nei rifiuti indifferenziati.

La collaborazione con gli altri volontari e con il personale, che peraltro non conoscevo, ha creato legami molto forti e amicizie sentite. Inoltre mi ha stupito anche l’aiuto spontaneo dall’esterno, da parte di fornitori che hanno donato materiale sanitario, caffè, dolci e alimentari vari a favore del personale sanitario e dei volontari tutti.

L‘essere a casa, inattivo, di fronte alla grave situazione nazionale a causa del Covid-19, mi ha spinto a voler fare qualcosa di utile in questo momento di estrema urgenza.

E soprattutto l’essere un Alpino e uno Scout mi ha spronato ancora di più a mettermi in gioco per quel senso civico e lo spirito di servizio che sempre ci contraddistingue. Sono veramente grato di questa importante opportunità e porterò a casa un grande insegnamento per tutte le attività future.

Adriano Ruotolo, Sezione CNGEI scout di Trento