- 01 Luglio

Camminare sotto la pioggia: consigli

Consigli per camminare con la pioggia

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Quando si va a camminare in montagna o per qualche sentiero può capitare di incappare in un temporale o nel brutto tempo rimanendo a camminare sotto la pioggia per necessità o semplicemente perché ci piace!
In qualsiasi caso se camminate sotto la pioggia vi bagnerete o uscirete meno asciutti ma è possibile utilizzare alcune strategie per limitare i danni e non finire fradici
“Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento”. Con questa massima, Robert Baden-Powell ci invita a essere preparati anche quando si tratta di camminare in situazioni “scomode”.
Ma siamo sicuri di sapere in cosa consista questo buono equipaggiamento per affrontare un trekking con la piogga e il brutto tempo?
Sia che si tratti di una semplice scampagnata che di un avventuroso hike, bastano piccoli accorgimenti per evitare che un acquazzone possa dare origine a degli inconvenienti più spiacevoli.

Tenendo a mente questi 8 consigli per camminare con la pioggia, potremo assicurarci la serenità dei nostri trekking:

  • Controllate sempre il Meteo

Per avere sempre la situazione sotto controllo vi consigliamo prima di tutto di controllare sempre il meteo così da evitare spiacevoli sorprese e trovarsi magari bloccati o in situazioni di emergenza.
Esistono ormai numerosi siti e app per controllare il Meteo (ad esempio Servizio Meteorologico Aeronautica Militare http://www.meteoam.it/ ).
È sempre bene dare un occhio alle previsioni del tempo, e non affidarsi solo al nostro sesto senso.

  • Indossate scarponi o ghette

Il secondo passo sono gli scarponi, leggeri o più rinforzati a seconda della difficoltà e della distanza da percorrere: è bene che siano impermeabilizzati e che abbiano una tomaia leggera, in modo che si asciughi in fretta quando tornerà il sole. Controllate sempre che la suola dello scarpone non sia consumata per evitare di scivolare!

Ricordatevi sempre anche di portare calze di ricambio, da indossare appena arrivati al rifugio o al campo base, in modo che i piedi non rimangano bagnati troppo a lungo, indebolendo la pelle e aprendo la strada a pericolose fiacche o vesciche (per le quali consigliamo i cerotti specifici per vesciche).
Chi affrontasse un cammino di più giorni, potrebbe portare un paio di sandali o ciabatte, per far prendere aria ai piedi al raggiungimento della tappa.

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  • Utilizzate Vestiti tecnici e pantaloni impermeabili antipioggia

Anche l’intimo è molto importante, perché può prendere molta umidità ed è a diretto contatto con la pelle.
Esistono tantissimi modelli di maglie tecniche traspiranti e UV Proof (per proteggersi dal sole): il cotone non è molto adatto perché assorbe l’umidità asciugandosi lentamente.
Se non si dispone di materiale tecnico, traspirante e idrorepellente, è bene portarsi sempre un ricambio di mutande e canottiera in cotone, con buona pace delle mamme e delle maglie di lana.
Non dimenticate pantaloni impermeabili!

  • Indossare una felpa o un pile

Importantissimo è anche uno strato intermedio, un pile o una felpa sempre con noi nello zaino per affrontare i cambi di temperatura repentini, soprattutto nell’arco alpino o sulle Dolomiti.  

  • Portate Giacca a vento, kway o il poncho impermeabile

Se saliamo di quota, è bene ricordarsi anche una giacca antivento leggera per isolarci e, se è di buona qualità, ripararci anche dalle piogge meno aggressive, ma se si dovessero intensificare ricordatevi coprizaino e mantella:  scegliete il k-way per i sentieri più impervi o per i boschi fitti mentre preferite una mantella in PVC che spesso coprono anche le gambe (ma che non sono per nulla traspiranti!) se siamo su un sentiero più facile e ampio o in un prato.

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  • Attenti al terreno ed evitare i torrenti e corsi d’acqua

Attenzione anche al tipo di sentiero, in pianure erbose c’è il rischio di incontrare acquitrini temporanei, in cresta il terreno si fa più scivoloso e ci si espone al rischio di fulmini, mentre ancora più sconsigliato è passare vicino a pareti o scarpate da dove potrebbero cadere sassi o detriti smossi dalle piogge.
Inoltre per la vostra incolumità è meglio stare lontani da sentieri che passano vicino a torrenti e corsi d’acqua che potrebbero ingrossarsi rapidamente.
Camminare in un bosco potrebbe essere una soluzione per attenuare un po’ la pioggia grazie alle piante, ma occhio ai temporali.

  • Il cappello per la pioggia

Sulla testa è importante anche un berretto da pioggia, che può tenere isolato il calore, la testa asciutta e offrire una visiera che ripari dalla pioggia sferzante.

  • Coprizaino per la pioggia e insacchettare le cose

Spesso gli zaini hanno una tasca con un coprizaino impermeabile per lo zaino da utilizzare in caso di pioggia. Se non l’avete potete acquistarla separatamente.
Potete inoltre sfruttare dei sacchetti di plastica per la spazzatura o sacchetti antigelo o comprare i sacchetti tecnici con chiusure ermetiche per imbustare vestiti e oggetti.

  • Sorridenti nelle difficoltà

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L’ultimo dettaglio, il più importante, è un sorriso sulle labbra anche se piove, consci che, alla fine, torneremo a casa con una storia in più da raccontare!

Summary