- 07 Dicembre

Gli scout tutelano i diritti umani

Lo scautismo mondiale tutela i diritti umani. Ma cosa significa? Scopriamolo grazie a Sophia.

Ciao a tutti e tutte, sono Sophia e come sapete negli ultimi mesi ho conosciuto gli  scout del CNGEI.
Questo incontro, avvenuto per caso, mi ha molto colpito ed è stata per me una vera sorpresa scoprire un po’ meglio cosa fanno gli scout. Vista la situazione che ci costringe a passare molto tempo in casa e al computer ho fatto delle ricerche su internet perché nella vita normale (intendo senza il virus responsabile del Covid-19) avrei cercato di incontrarli ancora, penso sia un vero peccato non potermi mettere in contatto con uno dei gruppi della mia città!

La mia curiosità ormai è grande e troppe domande mi sono venute in mente sui loro valori, e su quello che i giovani hanno la possibilità di imparare facendo le attività scout. I ragazzi e le ragazze incontrati mi avevano parlato del tema dei diritti, così mi sono chiesta: cosa significa tutelare i diritti umani per gli scout? 

Sapete come funziona su internet, no?! Una pagina tira l’altra e a un certo punto mi sono ritrovata a cercare di capire il significato della sigla WAGGGS. Non avrei mai immaginato che lo scautismo fosse un movimento diffuso e attivo in tutte le zone del mondo e che tutte le diversità culturali si ritrovassero unite sotto gli stessi valori, invece questo movimento non smette di stupirmi!
Dunque scopro che WAGGGS sta per World Association of Girl Guides and Girl Scouts ed è un’associazione dedicata alle ragazze e alle giovani donne del mondo. Esiste da più di 100 anni e ha l’obiettivo di supportarle affinché realizzino pienamente il loro potenziale, superando gli ostacoli e le barriere che si trovano ad affrontare, perché diventino cittadine del mondo attive e responsabili.
“Wow” ho pensato immediatamente “questo scautismo è pieno di sorprese!” 

L’impegno di WAGGGS rappresenta solo un pezzo di cosa significa tutelare i diritti umani per gli scout. È assolutamente prezioso per la popolazione femminile, che ha bisogno di strumenti e stimoli specifici e dedicati per emanciparsi da una posizione che in ogni cultura rischia di impedirne il pieno sviluppo. 


20 giorni dell’anno per riflettere sulla tutela dei diritti umani

Con qualche ricerca in più ho scoperto che esiste un’altra organizzazione mondiale scout che si chiama WOSM (World Organization Scout Movement), collabora con WAGGGS  e ha l’obiettivo di educare i giovani di tutto il mondo alla cittadinanza attiva.
Ho iniziato così a rendermi conto di quanto sia vasto il mondo degli scout e di quanto siano universali i valori di questo movimento, che fa della tutela dei diritti umani una parte fondamentale della cittadinanza attiva. 

Il motivo per cui in questi giorni di inizio dicembre sono finita prima di tutto sul sito di WAGGGS è un’iniziativa che si chiama ‘16 days of activism’: 16 giorni di attivismo dal 25 novembre al 10 dicembre! Queste due date sono dedicate alla tutela dei diritti umani e ogni anno WAGGGS le collega tra di loro, con attività di sensibilizzazione e lotta alla violenza sulle donne, in una campagna che si chiama ‘Stop the violence’.

Tutto inizia il 25 novembre, giornata mondiale per eliminare la violenza contro le donne, e termina il 10 dicembre in occasione della giornata mondiale dei diritti umani (istituita in occasione della proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti umani). La violenza contro le ragazze e le donne è considerata universalmente una violazione dei diritti umani ed evidentemente combatterla per gli scout significa tutelare quei diritti.
Quando si parla di violenza contro le donne, prima di tutto è necessario comprendere quali sono le sue forme, io ho trovato molto interessante che WAGGGS rivolga le sue attività sia alle persone di genere femminile che a quelle di genere maschile, dato che la violenza contro le donne riguarda anche gli uomini. Non perché sono considerati aggressori, piuttosto perché il binarismo di genere è un terreno fertilissimo per il sessismo e la misoginia, le forme più diffuse e capillari di violenza contro le donne.
A me è capitato di approfondire questi temi a scuola, in un fugace laboratorio, ma soprattutto su internet. Non avrei mai immaginato che gli scout si occupassero di questo, spero tanto che aiutino i giovani ad affrontare questi temi così delicati, ma fondamentali per agire e capire cosa significa tutelare i diritti umani. 

Victim Blaming: cosa succede nei 16 giorni di attivismo?

Nel 2017 per ognuno dei 16 giorni era prevista un’azione concreta, anche quest’anno o il prossimo puoi agire seguendo queste tappe, puoi farlo ogni giorno! Prova e proponilo ai tuoi amici! 

Ragazze e donne non si devono incolpare per la violenza che hanno subito.

Quest’anno, nei 16 giorni di attivismo, WAGGGS ha deciso di dedicare le attività al fenomeno del victim blaming.
Mi ha stupita scoprire che le attività sono rivolte anche a bambini e bambine, con tantissime indicazioni su come coinvolgerli e come lavorare sulla loro consapevolezza sul genere e sulle dinamiche che in società si creano intorno ad esso. Siamo purtroppo circondati da esempi di cronaca in cui le donne, vittime di violenza, vengono colpevolizzate, giudicate, scrutate per individuare nel loro comportamento qualcosa che abbia scatenato la violenza da parte dell’altro: ci si chiede “come era vestita?”, “cosa ha fatto?”, “cosa ha detto?”, per poter giungere al pensiero che “se l’è cercata”; ma non c’è nulla che possa giustificare una violenza, mai!


Cosa significa Victim blaming? Significa proprio “colpevolizzazione della vittima”, è un fenomeno che nella narrazione dei media è diffusissimo e sono sicura che ora inizierete a farci caso anche voi!
Ma sicuramente inizieranno a farci caso tutti gli scout e tutte le scout che hanno avuto la preziosa occasione di fare le attività di WAGGGS ‘16 days of activism’, li invidio parecchio!

Quando si pensa a cosa significa tutelare i diritti umani ci si immagina battaglie famose e celebrità coinvolte, come ad esempio Gandhi o Nelson Mandela, o Rosa Parks, ma educare i giovani e le giovani a un comportamento e a un linguaggio in grado di rispettare i diritti umani, a saper stare in relazione con reciproco rispetto ed effettiva parità, è l’arma più potente che c’è. Questo gli scout lo sanno ed è bellissimo averlo scoperto.
Proprio Nelson Mandela ha detto: “l’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo”. 

Puoi scaricare il pacchetto delle attività di WAGGGS (è tutto spiegato benissimo e non è mai troppo tardi per affrontare questo tema!)

  • Ti è mai capitato di cercare su internet informazioni sugli scout? Cosa hai capito dalle notizie che hai trovato?
  • Conosci WOSM e WAGGGS? Sai che il CNGEI fa parte di questi organismi mondiali tramite la FIS (Federazione Italiana dello scautismo)?
  • Qual è stata l’esperienza che ti ha messo in contatto con lo scautismo internazionale? Quando ti è capitato di sentirti parte di qualcosa di così grande e universale?
  • Hai fatto l’attività “16 days of activism”?

Raccontaci la tua esperienza via mail a [email protected]