- 07 agosto

Non solo scautismo al Campo Nazionale con l’artista Cibo

 

Non solo scautismo, al nostro Campo Nazionale. Le Associazioni non mancano, sia a supporto della parte logistica, della sicurezza e delle emergenze che per dare spunti educativi e riflessivi ai ragazzi tramite il Villaggio delle Associazioni. Ma anche qualche ospite ci ha raggiunto per conoscerci e per lasciarci qualche messaggio importante.
Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, street artist veronese, è stato il protagonista della seconda serata del nostro Campo, che si è svolta sabato 5 agosto. Conosciuto nella provincia di Verona per rivalorizzare edifici pubblici e non, Cibo copre con i suoi disegni a tema culinario le scritte ingiuriose che troppo spesso tappezzano i muri delle città.

Il luogo e il tempo

Ama viaggiare senza distinzione. Ovunque ci sono storie divertenti da vivere e raccontare, storie di vita e di cibo che è ciò che ci caratterizza, ciò che siamo, ciò da cui proveniamo: dalle nostre tradizioni regionali fino alla torta della mamma che non sarà mai uguale se rifatta da noi. Questo è il motivo della scelta dei suoi soggetti. Il luogo e il tempo sono fondamentali proprio per creare e sostenere l’identità e le particolarità anche stagionali di ciò che si mangia.

Le emozioni

Cibo ci racconta che “Gli artisti sono dei catalizzatori delle emozioni delle persone. Se voi state male anche noi artisti stiamo male, perciò noi interpretiamo ciò che voi sentite. Io ho cominciato a fare questo perché ho perso un amico e a seguito di questa cosa ho deciso di rispondere con l’arte che è la mia arma”.
Arte ma sostenuta da valori forti, quindi, da un senso civico potente scatenato da un evento forte che lo ha segnato. In questi tempi bui c’è sempre più bisogno di sostenere la bellezza e di trovare una soluzione al degrado dei muri delle nostre città, coperti di insulti dall’estrema destra razzista. Dopo un inizio con i classici murales da stazione dei treni, Cibo ora viene chiamato direttamente da Comuni, giunte e addirittura dal Ministero degli Interni che gli ha chiesto di rappresentare l’Italia alla Settimana della Cucina Italiana a Parigi.
“Se dobbiamo combattere contro un nemico, serve farlo in un campo che non conoscono. Queste persone non potranno mai vincere in questo campo che non conoscono: la Cultura”

I giovani, il futuro

Cibo ci lascia tante frasi forti che fanno riflettere, spronando i ragazzi ad inseguire le proprie propensioni e a fare di tutto per non arrendersi e realizzare i propri sogni. L’artista sembra calzare a pennello i valori del nostro scautismo, in particolar mondo nel concetto di lasciare il mondo un po’ meglio di come lo si è trovato. “I sogni nel cassetto vanno a male”.
Come segno del suo passaggio, Cibo e un suo collaboratore anche lui street artist hanno disegnato per tutta la giornata di domenica 6 agosto, circondati da esploratori ed esploratrici curiosi che lo hanno inondato di domande e hanno potuto ammirare l’artista a lavoro. Il murales, disegnato su un telone di plastica trasparente riciclato, rimarrà con noi al campo.

   Cibo - MURALES - scout CNGEI